A. Amati, Dizionario Corografico dell’Italia, Vallardi, 1878, tomo VII, parte II, pp. 918-919:

SPINETTO (Spinetum). Comune in Piemonte, prov. di Alessandria, circond. di Tortona, mand. di Villalvernia.
Comprende una frazione e tre piccoli cascinali: la frazione è denominata Castello del Vescovo.
Ha una superficie di 338 ettari.
La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 646 (maschi 328, femmine 318); quella di diritto era di 658.
La sua guardia nazionale consta di una compagnia con 92 militi attivi.
Gli elettori amministrativi del 1865 erano 70, e 15 i politici, iscritti nel collegio di Tortona.
L’ufficio postale è a Tortona.
Appartiene alla Diocesi di Tortona.
Il suo territorio si estende in colle ed in piano, e da mezzodì a ponente è attraversato da un rivo detto Magarotto, influente della Scrivia. Il suolo è discretamente fertile: i prodotti principali sono quello dei bozzoli e quello del vino che riesce di ottima qualità. Delle sue strade principali una indica a Villaromagnano, un’altra a Paderna, la terza a Carbonara e la quarta sbocca nella via provinciale. Vi si respira un’aria eminentemente salubre.
Il suo capoluogo è situato sulla destra della Scrivia ed alla sinistra dell’Ossona, a 6 chilometri e tre quarti dalla città di Tortona. La parrocchiale, intitolata a S. Giacomo apostolo, è fiancheggiata da un campanile costrutto nel 1831, alto 48 metri.
Si crede che questo luogo debba l’origine ad una colonia di agricoltori mandativi dai Tortonesi, quando questi si emanciparono dalla servitù feudale: il suo nome deriverebbe dal fatto che le prime abitazioni sarebbero state costrutte in mezzo ad un’aspra e folta boscaglia. Nel 1800 fu saccheggiato dai Russi, che vi rimasero per due mesi.