Casalis G., Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, Torino, 1850, vol. XX.

SPINETTO (Spinetum), com. del mand. di Villalvernia, prov. e dioc. di Tortona, div. di Alessandria. Dipende dal magistrato d’appello di Casale, intend., tribunale di prima cognizione, ipot., insin. di Tortona, posta di Villalvernia.
Trovasi ad ostro da Tortona in distanza di tre miglia da questa città.
Appartengono a questo comune il luogo detto castello del vescovo, e tre piccoli cascinali.
Delle sue strade una verso levante conduce al comune di Villaromagnano; un’altra verso ponente mette sulla via provinciale; una terza, a mezzodi, volge al comune di Paderna; una, infine, a tramontana, scorge a Carbonara; da quest’ultima, se ne dirama una nuova, che sbocca sulla via principale detta di Serravalle.
Un rivo, denominato il Magarotto, attraversa il territorio di Spinetto nella direzione da mezzodi a ponente, e mette capo nello Scrivia.
I principali prodotti di questo comune sono i bozzoli ed il vino: i bozzoli si vendono facilmente e con profitto notevole dei proprietarii, perchè sono in molta riputazione. Il vino riuscendovi di ottima qualità, è assai ricercato dai negozianti di Genova e Milano.
La chiesa parrocchiale è sotto il titolo di s. Giacomo apostolo: evvi un oratorio per uso di una confraternita, detta della SS. Trinità. Le feste principali che si celebrano nella chiesa parrocchiale sono quelle dell’apostolo s. Giacomo Maggiore, e di s. Clemente papa martire: all’una e all’altra accorrono più di mille forestieri. Il nuovo campanile di questa parrocchia, costrutto nel 1831, è dell’altezza di quarant’otto metri. La detta confraternita della SS. Triade è aggregata a quella di Roma sotto lo stesso titolo.
In una pubblica scuola i fanciulli imparano i primi rudimenti della lingua italiana, e della latina.
Gli abitanti respirando un’aria salubre sono in generale molto vigorosi: buona è la loro indole.
Cenni storici. Nell’anno 1745, e sino al principio del 1746, passarono su questo territorio varii corpi di truppe spagnuole; ma gli abitanti non ne risentirono verun danno. Nel 1796 vi passò l’esercito francese: tre anni dopo vi ebbe il passaggio dell’esercito austro-russo: in occasione delle celebri battaglie di Marengo e di Novi, vi transitarono le squadre francesi con gravissimo nocumento della popolazione: nel 1800 questo villaggio fu saccheggiato dai russi, che vi stettero durante due mesi.
Popolazione 588.