AA.VV., Guida di Tortona e del Tortonese, in «Ivlia Dertona» 96, 2006, pp. 560-562:

“Comune prevalentemente agricolo, sulle ultime propaggini collinari che dominano, da est, in un estesissimo panorama, la pianura dello Scrivia. Il capoluogo, addossato sulla sommità di un colle dominato da un agile campanile, conserva i resti di numerose costruzioni di carattere medioevale. Nei primi anni del XX secolo nei pressi della chiesa fu edificato l’attuale palazzo comunale che ospitò anche le scuole. La principale fonte di reddito è rappresentata dall’agricoltura. Al primo posto figura la viticultura: produzione di Barbera e di Cortese dei Colli Tortonesi.
Km 28 da Alessandria, km 7 da Tortona. Alt. m 260 (142-271). Sup. kmq 4,12. Cens. 2001 ab. 322.
Parrocchia di San Giacomo. Patr. San Clemente.
Festa Patronale: 25 luglio. Fiera di San Giacomo (ultimo lunedì di luglio).

Profilo storico
Nel territorio comunale si trovava l’abitato di Montemarciano, ricordato nella «donazione di Teberga (XI sec.) e in un atto del 1217. Spineto fece parte del Vescovado, del quale seguì le vicende storiche fino al 1784. Il borgo compare per la prima volta citato negli statuti di Tortona risalenti alla prima metà del XIV secolo. Nel 1541 era console della comunità Bartolomeo Novello. Il paese, che sorse attorno ad un castello, era cinto da solide mura e circondato da un grande fossato. E’ visibile la porta che immetteva nel centro del castello, mentre sono ancora riconoscibili costruzioni in cotto riferibili ad una tipica fortezza del XIV-XV secolo. Nel 1642 il paese subì il saccheggio da parte di truppe franco-savoiarde e riamse quasi spopolato; nel 1706 seguì un nuovo saccheggio da parte degli austriaci. Tra le famiglie più antiche ricordiamo i Bonissone citati ad esempio in un documento del XIV secolo. Tra XVII e XVIII secolo i Perosi, di origine lombarda, rappresentano la famiglia pricipale del paese, accedendo al notariato: i loro beni passarono in eredità ad un ramo dei Leardi di Pozzolo Formigaro.
Nel dicembre 1798 si costituì una municipalità repubblicana. Nel settembre 1801 fu nominato il primo sindaco, «maire», nella persona di Gio. Batta Gabino, mentre nel 1802 fu nominato il primo consiglio comunale. Nel 1818 Spineto fu compreso nel mandamento di Villalvernia. Nel 1928 assume la denominazione di Spineto Scrivia. Nel 1928 è stato aggregato il soppresso comune di Paderna, che è poi stato ricostruito nel 1946.
Nel territorio di Spineto vi era una cascina, con ampi proprietà di terreno coltivo, chiamata «la Marianna», situata lungo la strada detta del Vescovado. Fu edificata dal vescovo Marlinao tra il 1471 e il 1475. Danneggiato dagli spagnoli alla fine del XVI secolo, fu ricostruito dal vescovo Maffeo Gambara. Ancora oggi mantiene le caratteristiche di una struttura rurale fortificata. L’edificio rimase di proprietà della mensa vescovile tortonese fino alla seconda metà del XIX secolo, quando fu espropriato dallo Stato italiano e venduta a privati.


Monumeti e opere d’arte
La parrocchia dedicata a San Giacomo è citata nel catalogo del 1523 e sorgeva fuori dal Castello. Nel 1519 ne era rettore Pietro Antonio Frascaroli di Monteacuto. Nel 1749 la parrocchia contava 63 famiglie e 314 abitanti. L’attuale chiesa fu costruita negli anni 1866-68 su progetto dell’ingegnere Nicolò Bruno di Sanpierdarena, in sostituzione della primitiva, gravemente danneggiata dal terremoto del 1828 e risalente al XVI secolo. Venne benedetta il 4 ottobre 1868. La chiesa è un edificio a tre navate sorretta da colonne di granito: presenta oltre all’altar maggiore in marmo, due altari che presentano rispettivamente due statue lignee: una Madonna del Rosario della prima metà del XVIII secolo e un San Giacomo opera della bottega del Montecucco (metà XIX secolo). Nei pressi della parrocchiale è presente l’oratorio dell’Annunciata un tempo appartenente alla confraternita della Trinità: l’edificio è documentato alla fine del XVI secolo ma quello attuale fu ricostruito intorno agli anni 1685-1690. Presenta un altar maggiore in stucco della prima metà del XVIII secolo con una tela di autore locale, L’annunciazione della Vergine.


Personaggi illustri
Tra i personaggi notabili: i notai Giacomo e Angelo Maria Perosi (XVII-XVIII secolo); Fra Marciano da Spineto (Pietro Antonio Artana, 1802-1879), cappuccino nel convento di San Barnaba di Genova. Eugenio Mossi (1895-1925), tenente, pilota dell’areonautica militare italiana, precipitato con il suo velivolo presso Torino. A lui è dedicato l’aeroporto di Novi Ligure.

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