Circa la costruzione chiamata comunemente «Cascina Marianna» è possibile stabilire, da un documento ritrovato all’Archivio di Stato di Milano, come il suo nome originario fosse in realtà «Marliana»: prese il nome, infatti, dal Vescovo Michele Marliani che ottenne, l’11 febbraio 1471, il permesso dal Duca di Milano, di continuare e portare a termine la costruzione degli edifici intrapresa in quel di Spineto.
Cfr. A.S.M. Missive 97, f. 227, 11 febbraio 1471 (documento inedito).

Copia della missiva confermata presso l'Archivio di Stato di Milano

D. N. Episcopo Derthonense

Compiaciuti a la rechesta vostra siamo contenti et per questa nostra vi concedemo bona licentia che possiati far prosequire li hedificy principiati a la marliana con questo che non li faciati tali muri ne ponti ne fosse ne altra cosa per la quale essi hedificy vengano ad essere in forteza. Similmente siamo contenti et vi concedemo bona licentia che deli beneficy che accaderanno nel vostro vescovato de terdona fino a la somma di ducati sexanta ne possiate provedere a li vostri de casa como ve parera et piacera distribuendoli fra loro al piacere vostro: ma che non excedano dicta somma de LX ducati.

XI febr. 1471